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καιρός tra passato e presente


...tutte queste cose che passano, che ci sfuggono per un’inezia e che perdiamo per l’eternità… Tutte le parole che avremmo dovuto dire, i gesti che avremmo dovuto fare, i kairòs folgoranti che un giorno sono apparsi ma che non abbiamo saputo cogliere, e che sono sprofondati per sempre nel nulla…

da “L’eleganza del riccio” di M. Barbery

Kairòs (καιρός) è un termine che nell'antica Grecia significava "il momento giusto o opportuno", il momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale accade qualcosa di speciale. Una sorta di carpe diem che invita a cogliere l'attimo fuggente, il momento giusto per agire, per scegliere, per imboccare una certa strada, prima che sia troppo tardi, prima che giungano i rimpianti per ciò che avremmo voluto ma non è stato. 

Carpe Diem. Cogliete l'attimo, ragazzi. Rendete straordinarie le vostre vite.

Così il professor Keating spronava i suoi studenti nel film L'attimo fuggente guardandoli negli occhi e incitandoli a percorrere ognuno la propria strada per non scoprire in punto di morte che non avevano mai vissuto davvero.
Con un parallelismo funambolico, possiamo dire di ritrovare il kairòs degli antichi greci anche nei testi del rapper americano Eminem che in Lose Yourself canta il suo carpe diem contemporaneo fatto di rabbia e di passione: 

Look, if you had one shot, one opportunity,
to seize everything you ever wanted
one moment
would you capture it or just let it slip?
[…]
You better lose yourself in the music,
the moment you own it,
you better never let it go
you only get one shot,
do not miss your chance to blow
this opportunity comes once in a lifetime.

camminando nella notte, nel labirinto del cuore


La presenza e l'assenza, certe volte è difficile distinguere.


QUANDO LA NOTTE è l'ultimo libro di Cristina Comencini.
Un libro intenso. Profondo. Una storia di attrazione. E distanza. Dove domina la passione. E la fragilità dell'io. Dove i corpi e le anime diventano a un tratto trasparenti e si lasciano attraversare gli uni dagli altri. Per incontrarsi. E scontrarsi. Per conoscersi. Nell'intimo. Più di quanto vorrebbero.

Così Cristina Comencini descrive il suo romanzo: una storia d’amore, di rabbia e desiderio, un combattimento che diventa infine comprensione totale tra un maschio e una femmina (li chiamo così, non donna e uomo, perché va in fondo alle parti più primarie, oscure e attraenti della differenza di genere). Un legame che forse non può realizzarsi nella vita di ogni giorno, ma che tutti credo sogniamo. Vi lascio una frase che potrebbe presentarlo. Camminando nella notte, nel labirinto del cuore.

La scrittrice, nonché regista, ha tratto anche un film dal libro, uscito nelle sale alla fine del 2011 con interpreti principali Filippo Timi e Claudia Pandolfi. I due attori portano sullo schermo i personaggi di Manfred e Marina mostrando come il loro sia l'incontro di due solitudini che lottano tra il desiderio di un legame forte e impossibile e le paure irrazionali delle loro fragili personalità.